Negli ultimi anni abbiamo assistito sempre più alla crescita di piattaforme tecnologiche che consentono agli utenti del web di trovare professionisti e fornitori di servizi in pochi minuti.
Il vantaggio dei marketplace è senza dubbio quello di velocizzare un processo di ricerca che fino a poco fa si basava prettamente sul passaparola. Per professionisti ed aziende invece, il vantaggio è quello di poter entrare in contatto con clienti che altrimenti non avrebbero intercettato.
I marketplace di servizi sono realizzati con l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta tramite il web. I siti in lingua inglese sono i più frequentati soprattutto per quanto riguarda l’assunzione di freelancer o professionisti digitali, ma negli ultimi anni si stanno diffondendo anche portali italiani.
Per aziende e professionisti è molto semplice iscriversi ai portali marketplace: compilando infatti un form di registrazione con le informazioni sulla propria attività è possibile creare un profilo gratuito che consente di prendere confidenza con la piattaforma ed indicare quali sono le vostra specializzazioni e categorie di interesse.
Piattaforme come eFruit, inoltre, realizzano mensilmente notevoli investimenti in marketing digitale tramite annunci sponsorizzati. Tutto ciò consente alle piattaforme di ampliare il proprio raggio d’azione. Le aziende affiliate possono beneficiare di questi investimenti per acquisire nuovi potenziali clienti, semplicemente registrandosi al marketplace.
I marketplace racchiudono diverse categorie, fai una ricerca sul web in base al servizio che offri e contatta direttamente lo staff del marketplace di tuo interesse per chiarirne direttamente il funzionamento e le caratteristiche dei clienti che lo frequentano.
Non dimenticare di avere una buona presenza sul web se vuoi avere successo con i marketplace: spesso professionisti ed aziende trascurano che avere una buona reputazione sul web, un sito internet con opinioni dei clienti soddisfatti o una pagina Facebook ricca di informazioni può fare la differenza per ottenere la fiducia di un cliente che cerca un servizio su un marketplace. Difatti, dopo essere entrati in contatto con il cliente, questi spesso decide di digitare su Google il nome dell’azienda da cui ha ricevuto una proposta e non trovando nulla potrebbe preferire di affidare la commessa ad un altro fornitore.
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